Perché...
 
"Questo spazio virtuale vuole essere un luogo dove i ragazzi si esprimono raccontando, attraverso video, articoli, immagini, come vedono la realtà che li circonda.
Spesso diamo per scontato i loro pensieri e così facendo le distanze tra noi adulti e loro aumentano fino a rendere difficile i rapporti.
La scuola qui vuole provare a costruire un ponte.
Dare posto e voce ai loro pensieri.
Vuole conoscerli per avvicinarsi e provare ad esserci senza invadere.
Vuole essere un punto di riferimento, un faro che è lì quando la nebbia delle incertezze e imprevisti della vita rendono difficile il ritorno.
I ragazzi così possono sperimentare sapendo di non essere soli.
La scuola, come un "genitore sociale", aiuta a crescere senza scegliere al posto degli alunni.
Li supporta, li segue, gli dà strumenti per decodificare la società e per aiutarli ad essere se stessi. 
Siamo tutti uguali nella nostra unicità e per questo diversi.
Il rispetto del pensiero altrui deve partire dalla scuola, per questo è nato questo spazio.
Ascoltare la loro voce è ascoltare la nostra.
Buona lettura e Buon ascolto..."
ins. Maria Di Seri
a cura delle ins.ti Maria Di Seri, Maria Grazia Mazza e i ragazzi Rosmini
del progetto "Un giorno in città"
2018
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